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Pier Ilario Benedetto

 

 

Nasce a Pecetto Torinese, ove risiede, il 26 Luglio 1945.
Laurea in Architettura presso il Politecnico di Torino con specializzazione in edilizia ospedaliera.
Iscritto dal 1975 all’Ordine degli Architetti della Provincia di Torino e Regione autonoma della Valle d’Aosta.

FOTOGRAFIA
Nel 1996, con il patrocinio della F.I.A.F. del Piemonte e dell’U.N.E.S.C.O. collabora alla realizzazione della mostra Spazi del Barocco. Il Barocco Minore in Piemonte esposta, dopo Torino, in Europa e Argentina. Le sue fotografie divengono poi una mostra successiva dal titolo Il Linguaggio dell’Architettura Barocca di Bernardo Antonio Vittone. Nel 1997 espone Il Linguaggio dell’Architettura Romanica fra Cluny e Citeaux e nel 1998 quella su Torino, Capitale del Liberty.
Nel 2003 le sue ricerche fotografiche vengono raccolte nel volume d’arte La Luce ha Mani e Piedi di Carola Benedetto (Editrice Artistica Piemontese), realizzato con il contributo della Regione Piemonte e distribuito in Italia, Germania e USA. Le sue immagini diventano poi una straordinaria mostra fra la fotografia e il verso poetico alla Maison Musique di Rivoli (TO).
Nel 2005 realizza un prezioso lavoro in bianco e nero sulle citta italiane del Mediterraneo che diventa parte del cortometraggio Lluvia Fina, realizzato dal Gruppo del Cerchio e scelto dal Centro Unesco di Torino per aprire, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana, i lavori del VI Forum Internazionale delle Donne del Mediterraneo.
Nel 2006 realizza un nuovo studio in bianco e nero dal titolo Venezia fra l’apparente e l’ora blu che viene in seguito esposto nella citta di Moncalieri.
Ancora nel 2006, in occasione della rassegna White Bubbles, promossa dal Gruppo del Cerchio, inaugura la mostra Di te conosco l’irraggiungibile nella Chiesa dei Batù di Pecetto Torinese. Nella medesima rassegna espone Natività nei Sacri Monti Piemontesi.
Nell’aprile 2007, a Palazzo Lascaris di Torino, inaugura gli studi successivi al tema dei Sacri Monti con la mostra Natività nei Sacri Monti Piemontesi e Lombardi.